Le spire di google analytics

Le spire di google analytics

Il mio silenzio social di questi giorni non è dovuta ad una fuga meditativa in Tibet lontana da tutta la tecnologia ne tanto meno da una vacanza al mare , semplicemente sono caduta tra le spire di “google analytics” e uscirne non sarà così semplice ne immediato.
Tabelle, dimensioni, report, metriche…numeri che si rincorrono e scappano dalle tabelle proprio come il bianconiglio di Alice perennemente in ritardo.
In sintesi sono alle prese con lo studio di articoli vari per riuscire ad orientarmi nei mille strumenti che analytics mette a disposizione e ottimizzarlo per le mie necessità.
Sarà un periodo lungo di studio e sperimentazione.
Non si finisce mai di imparare … chi si ferma è perduto!!🤘

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“FIMO, un grosso vuoto legislativo.” reblogging dell’intervista a Carla Guerci, in arte KausiKa.

“FIMO, un grosso vuoto legislativo.” reblogging dell’intervista a Carla Guerci, in arte KausiKa.

Troverete questa intervista a Carla Guerci, artista e pioniera del fimo e delle paste modellabili in Italia, veramente illuminante ed utile. Molte informazioni, ma soprattutto la sua testimonianza e la sua esperienza diretta nel mondo oscuro e non sempre facile degli operatori del proprio ingegno creativo, una piccola luce che saprà sicuramente dipanare qualche dubbio e che darà spunto per trovare da se le soluzioni ai piccoli dubbi. Consigliatissimo, lo trovate sul blog  “La figlia del Brigante” , basta cliccare sul titolo qui sotto

FIMO, un grosso vuoto legislativo. La preziosa esperienza di Carla Guerci, in arte KausiKa.

La domanda di ogni creativa: Dove vendere?

La domanda di ogni creativa: Dove vendere?

È un po’ che ci penso su, specie perché nel gruppo di creative che frequento la domanda viene posta spesso: “Dove vendere sul web?”
Ed ecco come nasce questo post, che vuole fare una panoramica generale dei possibili portali di vendita attualmente on line.
Negli ultimi anni, sono nate come funghi, piattaforme con lo scopo di promuovere il fatto a mano e la vendita di tale oggetti, e bisogna dire che oggi ormai c’è l’imbarazzo della scelta.
Da piattaforme con un bacino di utenza immenso come Etsy (dove però anche i venditori sono tantissimi e quindi la concorrenza è elevata) a piattaforme più piccole e con una affluenza minore (ma sempre in crescita) come A Little Market o Artesanum.
Ogni piattaforma ha le sue regole e le sue tariffe e ogni creativo può trovare il posto giusto dove pubblicare e vendere le proprie opere.
Ovviamente ci vuole un po’ di pazienza, leggere bene le condizioni di vendita di ogni portale, decidere su quale fare una prova e poi caricare qualche oggetto e aspettare. Le vendite non sono mai immediate, il negozio viturale va pubblicizzato sui social network e con il passaparola, ma i risultati pian piano arrivano.
Oltre alla pazienza è indispensabile avere un account paypal per poter ricevere i pagamenti dei clienti (ed eventuali spese da parte del portale scelto se prevede un corrispettivo per le vendite).
Per il resto bisogna rimboccarsi le maniche, fare delle belle fotografie ai propri prodotti (evitando cellulari, sfondi impropri come tavoli pieni di oggetti, flash e luci strane) studiare delle descrizioni che non siano troppo lunghe ma che rendano l’idea di che cosa state vendendo e poi far girare la voce tra amici e conoscenti, in modo che il vostro negozio inizi ad avere clienti.
 
Qui sotto una tabella riassuntiva dei costi delle piattaforme più note:

Tabella

Chi volesse provare il servizio di Etsy con le 40 inserzioni gratuite può usufruire del mio codice invito può cliccare e seguire la procedura di iscrizione:  QUI

Qui sotto tutti i link alle piattaforme di vendita:
Etsy

A Little Market

Misshobby

Artesanum

Dawanda

Babirussa

Blomming